Cos’è il Calorismo

Se andiamo a vedere in un dizionario cosa significa questa parola non la troviamo perché è una nuova parola coniata dal sottoscritto nel 2016. Prima da allora non esisteva tale termine.

Era già da diversi anni che mi ero lanciato nel settore artistico e stavo sviluppando diversi lavori di diverse forme e dimensioni, sia di mia idea e sia su richiesta, sempre però inerente al mio tema e riguardanti le mie tecniche. Ad un certo punto della mia carriera artistica, dopo un'analisi di ciò che stavo realizzando con le mie sculture, i miei quadri e tutto il mio operato, notai che questi miei lavori nutrivano di un particolare, tendenzialmente era un particolare che si mostrava nella maggior parte dei miei lavori. Non era ancora chiaro e decifrabile perché realizzavo svariate cose in vari modi e vari materiali come per es sopra mobili in ferro del colore tipico del ferro battuto che possiamo definirlo brunito. Ma molte altre cose erano in acciaio inox, un materiale molto interessante che mi piaceva usare per la sua capacità di resistenza nel tempo ma poi mi piaceva anche sfruttare la sua caratteristica più affascinante e cioè di scaldarlo con il cannello, piano piano per estrapolare il colore naturale che rilascia dal suo interno, della sua composizione di leghe.

Nei miei primi anni di lancio nel campo artistico, usavo spesso l'effetto Bruciato, tanto da nominare questo stile per l'appunto Acciaio Bruciato proprio perché sfruttavo la colorazione iridescente ma anche quella marrone che avveniva quando andavo oltre alla gamma di temperatura che serviva per colorare per ottenere quindi un colore marrone bronzato. Erano ancora i primi esperimenti, quando per es nel 2012 realizzai il mio primo monumento pubblico ideato per la FIDAS di Tezze di Arzignano, il paese dove risiedo tutt'ora, fu realizzato proprio con questa tecnica. In questo caso devo dire che si tratta di un monumento molto moderno rispetto al classico, ma è un Monumento che rappresenta con una certa modrenità l'importanza del donatore e del fatto di donare il sangue. E' interamente in acciaio inox e si può nettamente osservare questa embrionale tecnica dell'acciaio “Bruciato”. Anche se nel mentre stavo già realizzando opere con i vari colori derivanti dalla fiamma, stavo anche sempre più correggendo il tiro.

Dopo un po' di anni, da quell'acciaio Bruciato nasceva un'altra osservazione, notai che i miei lavori un po' alla volta erano sempre più colorati e sempre meno bruciati, perciò da questa osservazione nasceva una riflessione che mi portò a coniare un nuovo termine e cioè il calore-ismo, il fatto che grazie al calore riuscì ad ottenere quanto detto e poi aggiunsi il soffissoismo perché era uno stile, un nuovo modo di esprimermi così da poter nominare questo nuovo stile.

Calorismo è il potere di estrapolare l'anima dei metalli più duri e riuscire a portare alla luce con dolcezza, grazie al calore della fiamma le più profonde vitalità che stanno al suo interno. E' come dare vita al metallo, il metallo fraddo e impassibile, ma che diventa morbido e docile quando viene plasmato dalle mani e dalla creatività. Si, c'è una profonda sintonia tra me, il fuoco e il metallo, una sintonia che non si può descrivere con le parole ne si riesce a tramandare, ma è solo grazie alla profonda esperienza che l'ho potuta acquisire negli anni per poi affascinarmi sempre più fino a sviluppare un'arte basata su questi concetti.

Non usare la forza ne la brutalità con i metalli più duri, ma usare la maestria e l'ingegno ottenendo il massimo possibile. Ma per fare questo si deve avere anche un certo rispetto per il metallo, oltre ad avere un'approfondita conoscenza in merito, è una specie di intesa reciproca l'uno per l'altro. Se usi troppa forza ti ritorna indietro con tanta violenza, se invece ne usi poca non ti ascolta e non ti valuta per quel che sei. Devi essere deciso e risoluto nelle tue decisioni per agire, per comporre, mentre è bene essere più morbido e dolce quando invece vuoi la sua parte più lucida e riflettente. E' riuscire a comunicare senza l'uso delle parole ma con il pensiero e l'intenzione, con le mani e con il calore, senza avere timore di lui perché è un metallo ed è lì per ascoltare chi lo sa domare.

Calorismo è colorare il metallo con l'uso del calore, oltre al fatto che spesso si usa il calore anche per modellare e per plasmare ottenendo così le forme più originali ed interessanti. Per tanto ogni metallo che manifesta queste varie colorazioni con diversa intensità tramite il solo uso della fiamma cioè del calore, rientra nella tecnica del Calorismo.

 A volte dico alla gente che non ho scoperto l'acqua calda, di fatti anche i ragazzini più piccoli che non sanno nemmeno cosa voglia dire usare la fiamma ossidrica, spesso intuiscono da soli che le mie opere sono “colorate” tramite il calore realizzato con l'uso del fuoco e della fiamma. Ma è anche così ovvio che mai nessuno fino ad ora ha pensato di usare come stile questo effetto per colorare le varie opere come ho fatto io.

Probabilmente prima di me qualcuno avrà usato usato questo sistema per colorare qualche oggetto, magari in modo sporadico qualche fabbro oppure da qualche artista, però nessuno l'ha utilizzato proprio come uno vero stile artistico sfruttandone tutte le caratteristiche possibili ed immaginabili che ne possono scaturire.

Analizzando nella storia dell'arte, indagando tra vari artisti attuali e del passato, non trovai nulla di soddisfacenti dove identificarmi con la mia arte e per questo sentii la necessità di ideare questo nuovo termine, questo nuovo stile d'arte.

Questo è il Calorismo a grandi linee, ma per capirlo in modo più approfondito dobbiamo andare a vedere la mia storia, come sono riuscito a ricavarne uno stile, un arte tutta nuova.